La descrizione del lavoro è la prima cosa che un candidato legge. È il tuo annuncio, la tua presentazione, il tuo filtro. Eppure la maggior parte delle job description sono scritte male: generiche, piene di cliché, con requisiti gonfiati e zero informazioni su quello che conta davvero per un candidato.
Il risultato? Ci si candida chi non dovrebbe, non ci si candida chi dovrebbe. E il processo di selezione parte già storto.
Ecco come scrivere una descrizione che funziona.
Il problema con le job description standard
La descrizione tipo recita: "Siamo un'azienda leader nel settore, in forte crescita, cerchiamo un candidato proattivo, dinamico, con spiccate doti comunicative e ottime capacità di lavorare in team. Richiesta laurea, inglese fluente, eccellente uso del pacchetto Office."
Cosa c'è di sbagliato?
- "Leader nel settore" — vaga auto-celebrazione, non differenzia
- "Proattivo, dinamico" — aggettivi vuoti che nessuno sa cosa significano concretamente
- "Spiccate doti comunicative" — ogni annuncio li richiede, quindi non filtra nessuno
- Requisiti gonfiati — la laurea serve davvero? L'inglese fluente è necessario o preferibile?
- Zero informazioni su stipendio, team, obiettivi, crescita
Il candidato forte ha alternative. Legge questo annuncio e passa oltre.
La struttura di una job description efficace
1. Titolo: preciso, non creativo
Il titolo deve essere trovabile. Usa termini che i candidati cercano davvero.
Sbagliato: "Rockstar del supporto clienti" | "Marketing Ninja" | "Customer Happiness Specialist"
Giusto: "Customer Support Specialist" | "Marketing Manager - B2B SaaS" | "Sviluppatore Backend Node.js"
I candidati cercano su Google, LinkedIn, Indeed usando titoli standard. Un titolo creativo riduce la visibilità.
2. Contesto: chi siete davvero (non chi volete sembrare)
Tre-quattro frasi oneste sull'azienda. Non una copia del sito istituzionale.
Da evitare: "Siamo un'azienda innovativa con una visione rivoluzionaria che mette le persone al centro..."
Da usare: "Siamo una scala di 15 persone che sviluppa un software SaaS per il recruiting. Clienti in Italia e Spagna, bootstrap, in crescita dal 2023. Il team è quasi completamente remoto con un ufficio a Milano."
In 4 righe hai dato al candidato informazioni concrete: dimensione, settore, fase, cultura, geografia.
3. Il ruolo: cosa fa questa persona ogni giorno
Questo è il cuore della job description. Descrivi il lavoro reale, non una lista di responsabilità astratte.
Sbagliato:
- Gestione delle relazioni con i clienti
- Supporto alle attività di marketing
- Reportistica periodica
Giusto:
- Risponde alle richieste di supporto via chat e email entro 4 ore (circa 30-40 ticket al giorno)
- Gestisce l'onboarding di nuovi clienti: demo, setup account, formazione iniziale
- Monitora settimanalmente le metriche di utilizzo e segnala i clienti a rischio churna al responsabile
Il secondo formato dice al candidato cosa farà davvero. Può immaginare le sue giornate. Può capire se è la persona giusta.
4. Requisiti: necessari vs preferenziali (separati chiaramente)
Questo è il punto dove si perdono più candidati potenzialmente ottimi.
Separa sempre:
Requisiti indispensabili (senza questi, no):
- 2+ anni di esperienza in un ruolo customer-facing
- Italiano madrelingua e inglese scritto fluente
- Conoscenza di base di strumenti CRM (HubSpot, Salesforce o simili)
Forti preferenze (con questi, meglio — ma non bloccanti):
- Esperienza pregressa in startup o SaaS
- Familiarità con Intercom o Zendesk
- Esperienza di onboarding clienti
Ricerche mostrano che le donne tendono a candidarsi solo se soddisfano il 100% dei requisiti, mentre gli uomini si candidano anche al 60%. Requisiti gonfiati riducono la diversità del pool.
5. Cosa offri: sii specifico (inclusa la RAL)
Questo è il punto dove molte aziende si bloccano. "Il compenso sarà commisurato all'esperienza" è la frase che fa chiudere l'annuncio al candidato.
È comprensibile voler mantenere flessibilità. Ma puoi indicare un range: "RAL tra 28.000 e 35.000 euro, in base all'esperienza."
Un range onesto:
- Filtra chi ha aspettative incompatibili (risparmia tempo a entrambi)
- Aumenta la fiducia nel processo
- Attira candidati che sanno cosa aspettarsi
Oltre alla RAL, specifica:
- Remote/ibrido/presenza: quanti giorni e dove
- Orari: flessibili, fissi, timezone requirements
- Benefit concreti: non "ambiente stimolante" ma "budget annuale per formazione di 1.500€, laptop scelto dal candidato, 25 giorni di ferie"
- Crescita: com'è strutturata la carriera lì
6. Il processo di selezione
Descrivi le fasi. Quanti colloqui? Con chi? In che tempi?
Esempio:
Il processo prevede: un call esplorativo di 20 minuti, un test pratico da completare in autonomia (max 2 ore), un colloquio tecnico di 60 minuti con il team. Dall'invio del CV alla decisione finale: massimo 3 settimane.
Questo dettaglio è raro e molto apprezzato. Dimostra rispetto per il tempo del candidato.
Le parole da evitare
Alcune parole e frasi segnalano un annuncio scritto senza cura. Evitale:
- Proattivo, dinamico, flessibile: genericissimi, privi di significato operativo
- Ottima conoscenza del pacchetto Office: non è più un requisito differenziante
- Azienda leader nel settore: tutti lo dicono
- Ottima capacità di lavorare in team: se non la metti, sembra che cerchi un antisociale?
- Disponibilità a trasferte senza specificare frequenza e destinazioni
- Motivazione e passione: si da' per scontato
Checklist finale prima di pubblicare
- Il titolo usa termini che i candidati cercano davvero?
- L'azienda è descritta in modo concreto (dimensione, fase, contesto)?
- Il ruolo descrive attività reali, non responsabilità astratte?
- I requisiti sono separati in indispensabili e preferenziali?
- La RAL o un range è indicata?
- Le condizioni di lavoro (remote, ibrido, orari) sono specificate?
- Il processo di selezione è descritto con tempi?
- L'annuncio è stato letto da qualcuno del team che farebbe quel lavoro?
Un annuncio che supera questa checklist riduce le candidature non pertinenti, aumenta le candidature qualificate e comunica professionalità prima ancora del primo contatto.
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